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Az. Ag. Cappellano

Anno di fondazione: 1870
Ettari coltivati a vite: 4.50
Produzione Bottiglie Anno: 20.000
Vini principali: Barolo DOCG, Barbera d'Alba DOC, Nebbiolo d'Alba DOC
Uve: 100% di proprietà
Indirizzo: Via Alba, 25 - Serralunga d'Alba CN 12050
Regione: Piemonte
Proprietario: Teobaldo Cappellano

I vini della cantina

La famiglia Cappellano ha a che fare con il mondo enologico da due secoli, sin da quando  il trisnonno di Augusto, notaio con una grande passione per il vino, aveva messo insieme diverse proprietà e aveva iniziato, per puro diletto, a vinificare. Suo figlio Giovanni, il bisnonno, aveva deciso di rompere la lunga tradizione notarile e si diplomò in enologia, inaugurando così un’altra tradizione familiare. Morì però giovane, in Nord Africa, dove era andato a cercare un vitigno che fosse resistente alla fillossera. L’azienda passò allora nelle mani del fratello Giuseppe; anche lui avrebbe voluto fare altro, era farmacista, ma fu fagocitato da questa grande spirale del vino che attraversa la nostra storia. Erano anni in cui i farmacisti avevano una conoscenza approfondita delle erbe medicinali, e l’incontro tra l’arte del vino e l’erboristeria lo portarono ad inventare, nel 1895, il Barolo Chinato.  Dopo Giuseppe arrivò  Francesco Augusto, un tipo avventuroso che diede nuovi impulsi alla cantina di Serralunga, e riuscì a mettere in piedi un’azienda vinicola anche in Eritrea,  dove visse a lungo. E lì nacque Teobaldo, che tornò in Italia nel 1970, quando ereditò l’azienda piemontese; la sua prima mossa fu di vendere la vecchia struttura ed acquistarne una nuova, corrispondente all'attuale cantina. Attualmente la gestione della cantina è in mano ad Augusto Cappellano, un "ragazzo" quarantenne alto quasi due metri e dai capelli tutti arruffati, coadiuvato da Paolo Ravani in qualità di cantieniere o come preferisce essere chiamato "fattore". L'azienda può contare su circa 4 ettari di vigneto in Serralunga d'Alba nel Cru Gabutti, e meno di un'ettaro a Novello. In regione Gabutti si coltivano le uve Nebbiolo da Barolo, il Dolcetto e la Barbera, a Novello si coltivano le varietà Nebbiolo e qualche filare di Dolcetto. In vigna si segue una metodogia assolutamente naturale, non si utilizzano diserbanti o disseccanti, e le viti sono trattate solo con prodotti ammessi dall’agricoltura biologica certificata. L'età delle piante varia dai 30 anni delle vigne atte al Barolo Piè Franco, fino ai 70 anni del Piè Rupestris. In cantina le operazioni di vinificazione sono svolte in un locale di recente costruzione, realizzato sulla parte nord della cantina; i contenitori atti alle fermentazioni ed alle macerazioni sono di cemento, legno e acciaio, il materiale viene scelto in vase alla tipologia ed all'andamento del millesimo. L'affinamento dei vini ha luogo nel locale adiacente alla cantini di vinificazione e vede la presenza di botti grandi da 16 e 25 Hl, coadiuvate da tonneaux per contenere i vini di ricolmatura. I vini prodotti sono i classici delle Langhe: un Dolcetto d'Alba DOC completamente vinificato in cemento con 20 giorni di macerazione; una nuovissimaBarbera d'Alba DOC, anch'essa vinificata esclusivamente in cemento e sempre con 20 giorni di macerazione; un Nebbiolo d'Alba DOC fatto con uve di Novello, dopo lunghe macerazioni e tre anni di legni grandi. Le uve con cui sono realizzati questi  vini provengono principalmente da Novello. InRegione Gabutti vengono realizzati i due Barolo DOCG: il Piè Rupestris ed il Piè Franco, vinificato in acciaio e legno ed invecchiati oltre 40 mesi in legno grande. Sempre dal Gabutti arriva una possente Barbera d'Alba DOC che viene vinificata nelle stesse modalità dei due Barolo. 


Io e Augusto CappellanoIo e Augusto Cappellano.




 

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